Aiuto per la Confessione 2018-11-04T17:20:02+00:00

“Ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertitoche per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione” (Lc 15,7)

IL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE

La confessione è l’incontro con Gesù che, attraverso il sacerdote, ti perdona i peccati commessi. Ogni cristiano ha il dovere di confessarsi almeno una volta l’anno. La Chiesa consiglia la confessione frequente, perché tale sacramento aiuta a vivere in pace con Dio e con il prossimo.

La confessione è costituita da tre atti del penitente e dall’assoluzione del sacerdote.

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ATTI DEL PENITENTE

1 – La contrizione o pentimento

E’ il dolore dell’animo e la riprovazione del peccato commesso, accompagnati dal proposito di non peccare più. L’atto di dolore esprime proprio questo.

È bene prepararsi alla confessione con l’esame di coscienza. Le domande che seguono, pur non avendo
nessuna pretesa di essere esaustive, possono aiutarti:

I. NON AVRAI ALTRO DIO ALL’INFUORI DI ME

Ho pregato con regolarità?
Mi sono attaccato eccessivamente alle cose che possiedo, al denaro, al potere o ad ogni altro tipo di idolatria?
Ho dedicato troppo tempo alle cose non essenziali che mi hanno fatto dimenticare di Dio?

II. NON NOMINARE IL NOME DI DIO INVANO

Ho bestemmiato il nome di Dio, della Madonna o dei santi?
Ho giurato il falso in nome di Dio?
Ho avuto vergogna di testimoniare Dio davanti alle persone?

III. RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE

Sono andato a Messa la domenica e i giorni di precetto?
Ho trascurato il dovere, nei giorni festivi, di dedicarmi di più alla preghiera e alla carità fraterna?

IV. ONORA IL PADRE E LA MADRE

Ho trattato con carità i miei genitori?
Ho trattato bene i miei figli?

V. NON UCCIDERE

Ho ucciso?
Ho abortito o cooperato direttamente all’aborto?
Ho rispettato la salute mia e del prossimo (eccessi di alcool o uso di droghe)?
Ho trattato con carità il prossimo?

VI. NON COMMETTERE ADULTERIO

Ho tradito mia moglie o mio marito?
Ho usato metodi anticoncezionali?
Ho rispettato la castità prematrimoniale?
Ho commesso atti impuri?
Ho guardato filmati o immagini immorali?

VII. NON RUBARE

Ho rubato?
Ho aiutato i bisognosi?
Ho trattato con carità i deboli e gli emarginati?
Sono stato onesto e serio nel lavoro?
Ho contribuito alle necessità della Chiesa?
Ho compiuto i miei doveri sociali (come, per esempio, il dovere delle imposte, la promozione della pace, l’esercizio del diritto di voto).

VIII. NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA

Ho detto bugie?
Ho parlato male di altri?
Le mie parole sono servite all’edificazione vicendevole?

IX. NON DESIDERARE LA DONNA D’ALTRI

Ho coltivato pensieri impuri?

X. NON DESIDERARE LA ROBA D’ALTRI

Sono stato invidioso dei beni materiali o spirituali di altre persone?

2 – La confessione

Bisogna confessare tutti i peccati mortali. I peccati mortali sono quelli indicati dai dieci comandamenti, se compiuti consapevolmente e senza costrizioni.

È bene comunque confessare anche i peccati veniali (meno gravi), perché oscurano il nostro rapporto con Dio e con il prossimo.

Se si è consapevoli di essere in peccato mortale non si può ricevere l’eucarestia, a meno che non si abbia un motivo grave per comunicarsi (ad es. un pubblico scandalo), si abbia il proposito di confessarsi il più presto possibile e lo si faccia poi di fatto.

3 – La soddisfazione o penitenza

Sono gli atti con cui il penitente partecipa al sacrificio redentivo della croce di Cristo che lo libera dal male.

Possono essere preghiere, digiuni, offerte, opere di misericordia, sacrifici volontari, ma soprattutto accettare la croce che ciascuno deve portare.
Molti peccati recano offesa al prossimo. Bisogna fare il possibile per riparare tale offesa (restituire la refurtiva, ristabilire la reputazione del calunniato, risanare le ferite).

ATTO DEL SACERDOTE

 L’Assoluzione: è l’atto più importante del sacramento. Il nostro cuore si riempie di gioia perché Gesù stesso ci libera dal male e ci ridona la piena comunione con lui.

 

ATTO DI DOLORE

 Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati,
perché peccando ho meritato i tuoi castighi,
e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti più e di fuggire le occasioni prossime del peccato.
Signore
, misericordia, perdonami.