L’incontro con Gesù misericordioso
“Ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione” (Lc.15,7)
Il sacramento della riconciliazione è offerto quotidianamente, specialmente la domenica.
La confessione è l’incontro con Gesù che, attraverso il sacerdote, ti perdona i peccati commessi. Ogni cristiano ha il dovere di confessarsi almeno una volta l’anno. La Chiesa consiglia la confessione frequente, perché tale sacramento aiuta a vivere in pace con Dio e con il prossimo
La confessione è costituita da tre atti del penitente e dall’assoluzione del sacerdote:
1. La contrizione o pentimento
E’ il dolore dell’animo e la riprovazione del peccato commesso, accompagnati dal proposito di non peccare più. L’atto di dolore esprime proprio questo. È bene prepararsi alla confessione con l’esame di coscienza
2. La confessione dei peccati
Bisogna confessare tutti i peccati mortali. I peccati mortali sono quelli indicati dai dieci comandamenti, se compiuti consapevolmente e senza costrizioni. È bene comunque confessare anche i peccati veniali (meno gravi), perché oscurano il nostro rapporto con Dio e con il prossimo.
Se si è consapevoli di essere in peccato mortale non si può ricevere l’eucarestia, a meno che non si abbia un motivo grave per comunicarsi (ad es. un pubblico scandalo), si abbia il proposito di confessarsi il più presto possibile e lo si faccia poi di fatto.
3. La penitenza
Sono gli atti con cui il penitente partecipa al sacrificio redentivo della croce di Cristo che lo libera dal male.
Possono essere preghiere, digiuni, offerte, opere di misericordia, sacrifici volontari, ma soprattutto accettare la croce che ciascuno deve portare. Molti peccati recano offesa al prossimo. Bisogna fare il possibile per riparare tale offesa (restituire la refurtiva, ristabilire la reputazione del calunniato, risanare le ferite).
4 L’assoluzione del sacerdote
E’ l’atto più importante del sacramento. Il nostro cuore si riempie di gioia perché Gesù stesso ci libera dal male e ci ridona la piena comunione con lui.