Non ripartiamo da zero, ma da Lui
Messa di inizio anno per gli universitari
Don Dennis Bensiek
8 settembre 2026 – Natività della Beata Vergine Maria – Anno A
Mi 5,1-4
Sal 12
Rm 8,28-30
Mt 1,1-16.18-23
Ci sono giorni in cui ripartire sembra quasi un peso: ricomincia l’università, gli esami, le persone da rivedere, le cose da organizzare. E dentro di noi può esserci una domanda: come andrà quest’anno? Sarò all’altezza?
La festa di oggi ci offre una prospettiva sorprendente: Maria nasce e con lei Dio ricomincia la storia in un modo nuovo. Ma attenzione: Dio non comincia mai da zero! Il Vangelo, che abbiamo ascoltato, è una lunga genealogia, una serie di nomi, generazioni e persone che si susseguono. Con questo, l’evangelista Matteo ci sta dicendo una cosa decisiva: quando Dio entra nel mondo, entra dentro una storia che Lo precede. Gesù non compare dal nulla! S’inserisce in una genealogia, in una famiglia, nella vita di un popolo. È impressionante: Dio, per venire incontro all’uomo, accetta di avere una storia. Non sceglie una pagina bianca, ma entra nelle pagine già scritte: in quelle belle, ma anche quelle confuse, piene di errori e ferite.
E questo dice qualcosa anche a noi all’inizio di un nuovo anno: forse pensiamo che per vivere bene quest’anno dobbiamo diventare finalmente più ordinati, più brillanti, più seri, più capaci; come se la nostra vita potesse ricominciare davvero solo cancellando ciò che è stato prima. Ecco, Maria ci insegna il contrario: la vita nuova, che Dio porta, non nasce dalla cancellazione della storia, ma dall’entrarci davvero dentro. Dio prende sul serio tutto ciò che Lo ha preceduto. Perciò, anche noi non ricominciamo da zero, ma ricominciamo dagli amici che ci sono stati dati, dalle persone incontrate l’anno scorso, dai passi di fede fatti in caritativa o lavorando sulla Scuola di comunità, dalle domande che ci siamo portati dietro e persino dalle nostre fatiche e dalle nostre cadute. E ricominciamo soprattutto da una storia che ci precede: quella di Cristo che ci ha raggiunti, della preghiera e dei Sacramenti, della Chiesa, della vita del carisma che abbiamo incontrato, degli amici che ci sono stati messi accanto. Non siamo noi a dover inventare la nostra vita! La vita ci è stata consegnata, donata!
All’inizio del nuovo anno accademico, ognuno di noi è sfidato a chiedersi dentro quale storia vuole entrare? Perché l’università può essere vissuta come una corsa individuale: devo riuscire, devo dimostrare quanto valgo. Oppure può diventare il luogo in cui scopro che la mia vita è più grande dei miei risultati perché appartiene a una storia, a un popolo, a una comunione vissuta!
La Madonna è all’inizio di questa storia proprio perché è qualcuno che si lascia raggiungere. Non deve costruire lei il progetto di Dio, ma deve soltanto accoglierlo. Questo è il modo più vero e liberante per ripartire: non chiedersi innanzitutto che cosa devo fare quest’anno? ma da chi mi lascio raggiungere? Il cristianesimo non è innanzitutto un nuovo programma di vita. È una Presenza che entra nella nostra vita, così come Dio è entrato nella storia attraverso Maria.
Chiediamo alla Madonna di liberarci dalla pretesa di ricominciare da soli, di darci la grazia di riconoscere la storia che ci è stata donata e di entrarci dentro fino in fondo con libertà. Allora possiamo davvero ripartire: non da zero, non soltanto da noi, ma da Lui!
